comicitac

tutta un’altra comicità

Archive for Aprile, 2009

16 APRILE RealiTAC

3, 2, 1 tutti i comici del TAC sono in sfida! Conduce la serata del laboratorio/reality di cabaret TAC, Simone Moretto, un artista completo: attore, cantante, ballerino (ah che paura il suo Boris!) e persino poeta.Lo accompagna nella conduzione una ragazza davvero esplosiva, Giulia Santabarbara (capita? Santabarbara…esplosiva…era una battuta!..ok, la smetto) un incrocio, perfettamente riuscito, tra Jessica Rabbit e Nicoletta Orsomando (peccato le calze!).La prima sfida vede protagonisti i due presentatori che combattono a suon di versi (versacci) Shakespeariani. Decisamente impacciato Moretto, specie nell’uso ed abuso delle O chiuse. Forte e stentorea la voce di Giulia che con i suoi “Oh Romeeeeo” ha attirato sul palco dell’OLS tutti i gatti di borgata Vanchiglia.Salgono sul palco gli A/R, la tensione del la sfida è insostenibile e, se Alberto De Lillo resiste, i nervi di Iemma cedono e la memoria inizia ad obliarsi. Meno male che il fido De Lillo provvede a somministrargli una dose di fiori di crack.

Rinvigorito dal ricostituente Iemma guadagna nuovamente il palco proponendo il suo monologo sulla bruttezza che, questa volta, diventa l’ultimo dei problemi, visto che non riesce a ricordarsi il pezzo.

Irrompe un elegante agente immobiliare…no, è Carlo Bosso un avvocato che culla il sogno di diventare psicologo. Ma i sogni nei reality show diventano realtà ed ecco manifestarsi il suo primo paziente: Libero Cittadino.(Giorgio Cugno) che volendosi esibire ma non sapendo né cantare, né recitare, né stare al mondo, propone una sua creazione poetica anti nuvole.

Simone Moretto, come tutti i conduttori di reality, è anche un grande talent scout che, questa settimana ha scovato per noi Stefano , il barzellettiere on the road di Torino. L’avrete sicuramente notato anche voi, aggirarsi per le vie della città armato di un cartello VENDESI BARZELLETTE.

Ed ecco un’altra avvincente sfida, questa volta, a colpi di cartoni animati tra laDesy, che sostiene di essere stata rovinata dai cartoni animati, e Mirko dei Be – Hive (Simone) un cartone poco animato e di per sé rovinatissimo. La sfida si conclude con Desy che lascia il palco prendendo Mirko a male parole. Si aggiudica, pertanto, la vittoria a tavolino, per abbandono del campodell’avversario, Mirko dei Be Hive.

Se la memoria di Iemma per la tensione vacilla, quella di Dario ha deciso direttamente di non presentarsi. D’altronde il suo pezzo parla delle stagioni dell’amore e le stagioni si sa, sono ben quattro, roba da far desistere la memoria di chiunque.

E per concludere, soltanto due parole: Paolo Avataneo? No Paolo questa volta non c’era ( e mica possiamo sempre tenercelo noi!) e le due parole sono Bello e Bravo, gli aggettivi che meglio si addicono al ballerino classico Boris.

Le sfide continuano il prossimo giovedì, sempre al laboratorio TAC, sempre sul palco dell’OLS in piazza Vittorio 23/f ore 21.30.

Magari un’altra volta: menzione alla battuta che non ha funzionato.

Iemma e Dario: ….. (dai, magari un’altra volta te la ricordi!)

Ma con che coraggio: menzione alla battuta più vergognosamente riprovevole:

Mirko: prestai un po’ di tinta per i capelli a Licia, ma non le venne bene: a Licia colò.

  • 0 Comments
  • Filed under: Serate
  • ENOTAC

    Giovedì 9 aprile – ENOTAC – il laboratorio di cabaret inebriante
     A pochi giorni dalle feste pasquali, all’OLS di piazza Vittorio 23/f di  Torino, leviamo  i calici al laboratorio di cabaret più etilicamente comico della città: il TAC.
     Conducono la serata Federica Salassa, Donna Fugata del 77 (ma si direbbe al massimo 84), vivace,  frizzante eppure di gran spessore, accompagnata da un Novello del palco del TAC dai toni già molto accesi e determinati, Max.
     Ecco una coppia di vitigni corposi che si accompagnano bene essenzialmente tra loro: Alberto de Lillo e Raffaele Iemma, in arte gli A/R, che ci presentano da prima un vinello chiaro dai toni tenui e remissivi dal vago sentore di fiori (di crack) e successivamente, chiudono la serata con i Gemelli diversi, un vino da dessert, fruttato e frizzante,
     Irrompe sul palco Libero Cittadino (Giorgio Cugno)  che, dopo aver fumato tutta l’Erbaluce di Caluso, apre una vibrante protesta contro l’inquinamento del terzo anello di Saturno. E’ ora la volta di un vino fermo e secco, come le storie di vita vissuta che Walter ci racconta con flemmatico aplombe  nei panni dell’ispettore Ind Hago.
     Arrivano da fuori città due vini meneghini dai sentori ancora un po’ acerbi, ma il bouquet è intenso ed originale, per cui sarà sufficiente un adeguato invecchiamento in legno di palco (possibilmente di laboratorio) per esaltarne tutta la naturale comicità. Sto parlando di Virgilio, nei panni dell’utente medio della play station e di Demetrio che passa con disinvoltura dai panni di ubriaco a quelli di prete.<
    span> Ecco il momento di un Moscato, dolce, biondo, frizzante ma neppure poi tanto amabile: la Desy che presenta il suo menù degustazione di cartoni animati..
     E se brindare è un gesto scaramantico, lui, re della sfiga e idolo di tutti i gatti neri , deve brindare un sacco: Raf Iemma.
     Vino importante, impegnativo, da meditazione (e ci sarebbe davvero di che meditare), solitamente sono soltanto 2 parole – Paolo Avataneo – ma questa volta sono almeno 4 – occupazione di suolo pubblico!!
     Vino Novello eppure corposo – parecchio corposo – che porta in sé le note di tutte e quattro le stagioni e che ben si accompagna all’omonima pizza: Dario. <
    span>Ci si vede il prossimo giovedì, sempre ore 21,30, sempre all’OLS per altre degustazioni gratuite.
     Magari un’altra volta – menzione alla battuta che non ha funzionato.
    Nessuna battuta da segnalare ma, magari un’altra volta vediamo di stringere tutti quanti un po’ i tempi. Solitamente, quando il pubblico inizia a decomporsi rilasciando cattivo odore, è ora di chiudere il pezzo.
     Con che coraggio– menzione alla battuta più vergognosamente deplorevole
    Dario: ma una sveltina a casa dei tuoi, si può fare?

  • 0 Comments
  • Filed under: Serate
  • A poco meno di un mese dall’apertura del salone internazionale del libro di Torino, nel raccontarvi cosa è successo sul palco dell’OLS, giovedì 2 aprile, proviamo ad immaginare quale libro avrebbero voluto scrivere i comici del laboratorio TAC (attendo dai succitati comici conferme e smentite).
     Presentano la serata i due esilaranti comici, nonché valenti critici letterari, Stefano Gorno e Franco Bocchio, in arte gli Gnomiz.
     Primo grande ospite della serata è il monologhista Sergio Silvestri, che ci presenta apre e chiude la serata con due divertenti e pungenti monologhi di satira.Che libro avrebbe voluto scrivere? Forse, contro il dilagare delle ovvietà e l’omologazione del pensiero avrebbe voluto scrivere:  Il pensiero debole di G. Vattimo  
    Prosegue la kermesse Raf Iemma, che ci racconta le disavventure che la sua bruttezza gli ha causato sin dalla più tenera età.Che libro avrebbe voluto scrivere? Molto probabilmente Diario di un seduttore di S. Kierkegaard
     Irrompe sulla scena Libero Cittadino, la creatura socialmente impegnata, nata dalla fantasia perversa di Giorgio Cugno.Che libro avrebbe voluto scrivere? Sicuramente qualcosa tipo: No logo.- Economia globale e nuova contestazione di  N. Klein 
      Ed ecco comparire gli A/R, Alberto de Lillo (che ha accompagnato con la sua fida chitarra l’intera serata) e Raffaele Iemma, nei panni di due poeti “ermetico – sonori”.Che libro avrebbe voluto scrivere? Quasi sicuramente Il Dolore  - raccolta di poesie ermetiche di G. Ungaretti  
     Entrano in scena gli Gnomiz nei panni di due esimi chef esperti di nouvelle cousine.Che libro avrebbero voluto scrivere gli Gnomiz? Certamente L’arte e la scienza in cucina  di Pellegrinoo  Artusi francesizzato però in Pepè Artois.
     Appare in tutto il suo voluminoso tulle la Barbie, interpretata dalla non meno voluminosa Desy.Che libro avrebbe voluto scrivere la Desy? Forse La donna perfetta – Storia della Barbie di  N. Bazzano 
    Ecco il povero Roberto Are che, incurante del terribile mal di stomaco (causato dal mal d’aria?) ha magistralmente eseguito il suo monologo sui viaggi low price.Che libro avrebbe voluto scrivere? Magari Il milione  di M. Polo?
    E’ ora il momento di un piccolo ed originalissimo musical, portato in scena da Paolo Avataneo. Che libro avrebbe voluto scrivere Avataneo? Sicuramente Critica della ragion pura di I. Kant
     E quindi la volta di Marco Sforzi che, dopo aver distrutto un muro appoggiandovisi, ha portato in scena il suo celeberrimo assicuratore.Che libro avrebbe voluto scrivere? Forse La legge di Murphy  di A. Bloch<
    /span> La serata si chiude con i “boxattori” Mauro Simolo e Paolo Puleio che coinvolgono il pubblico in un’emozionante improvvisazione sulle emozioni, per l’appunto.Che libro avrebbero voluto scrivere? Certamente un romanzo rosa, lo stesso che hanno fatto interpretare ai conduttori della serata, Franco e Stefano. Potrebbe andar bene: Via col Vento – M. Mitchell?
     Magari un’altra volta: menzione alla battuta che non ha funzionato.
     Iemma: quando mio padre mi ha accompagnato all’asilo nel mio bel grembiulino bianco, la maestra ha detto: “finalmente è arrivato l’idraulico con il cesso nuovo”.La battuta anziché far ridere, come al solito, ha mosso a pietà le signore!
      Ma con che coraggio: menzione alla battuta più vergognosamente riprovevole:.
    Barbie la Desy:per la nuova linea stiamo studiando Barbie “c’ho le mie cose” ogni 28 giorni ti manda a cagare.

  • 0 Comments
  • Filed under: Serate