
29 Apr
Giovedì sera tutto il mondo aveva gli occhi puntati sul palco dell’OLS, dove si è svolta l’ultima serata della stagione del laboratorio TAC, nonché la prima edizione della notte degli Oscar della comicità.
Senza dubbio l’evento più atteso dell’anno, titola il Washington Post, presentato da SIMONE MORETTO , cabarettista ed improvvisatore. Eletto dal settimanale People “l’uomo più elegante del TAC” e dal Daily Mirror “the man without shame”, l’uomo senza vergogna.
Tante le categorie in gara, pubblico delle grandi occasioni, un’infinità di star, abiti da capogiro e tantissimo gossip.
Da quando, lo scorso giovedì , sono state annunciate le nomination alle ambitissime statuette d’oro dell’Accademy TAC, i pronostici dei bookmaker hanno cominciato ad impazzare.
Dopo tanta fremente attesa, ecco i nomi dei vincitori.

Miglior Regia per gli GNOMIZ per il remake de “l’esorcista” che conquista anche una nomination per gli effetti speciali (ineguagliabile il vomito verde di Reagan)
Nella categoria miglior corto trionfa ANGELINO con il film Enologico “Notte al Porto”.
Miglior interprete femminile (anche unico esemplare femminile della serata, a voler esser pignoli) laDESY nel commovente ruolo di una donna incinta nel documentario verità “La gravidanza Isterica e l’isterica in Gravidanza”.
Miglior film di Natale per PAOLO PANE interprete di Nevischio nel film scandalo “il figlio segreto di Babbo Natale”.
La statuetta d’oro per il miglior film di animazione va a quel cartone animato di MICHELE DI DEDDA per il lungo (lunghissimo) metraggio “metti un mimo a cena”.
L’Oscar alla migliore canzone del 2008 va a I PAND&PERS (…o come cavolo si scrive) autori di “Scusa se…” tratta dal film iper realista “Avevo le cuffie”.
L’Oscar per il miglior attore protagonista se lo aggiudica ENRICO LUPARIA brillante interprete dello Scaldapubblico nel film “l’Acchiappabattute”
Acclamato con una standing ovation l’oscar alla miglior sceneggiatura per il film di alto impegno politico “la mia ragazza è una no – global “ del giovane autore MAX SERIETA’.
L’oscar per il miglior trucco va a RAFFAELE YEMMA…ah, ma non era truccato? Pardon…Ma chi cacchio le ha fatte ste’ nomination!?!
L’Oscar per i migliori costumi è assegnato a BOB RUSSO per gli abiti del film denuncia “by Skikky” nel quale si racconta a tinte fosche la squallida professione dell’escort.
L’Oscar per la miglior colonna sonora se lo aggiudica VITO GAROFALO per le musiche del film tecnotrash “il Panciabbestia”.
Menzione speciale per RICCARDO BROSIO che vince l’Oscar per la miglior fotografia con il suo film ambientato negli anni ‘80 “La controrivoluzione sessuale”
La statuetta di miglior esordiente è assegnata a VITO DI GIOIA , protagonista del film verità “io, un diversamente magro”
L’oscar alla miglior scenografia se lo aggiudica LORENZO MANGIOLA per la scenografia minimalista – pensate, ha utilizzato soltanto una copia di secondamano! – del film “A.A.A Cercasi”
Infine standing ovation per il meritatissimo premio alla carriera a Claudio Sterpone che ha chiuso la serata.

Menzione speciale per Federica Salassa, Francesco Damiano, Carlo Bosso, Omid, il mago Kinder, Elena, Roberto Mercurio, Luca Regina e per tutte le stelle che hanno brillato, quest’anno, nel firmamento del TAC!
GRAZIE A TUTTI!!!!!!
23 Apr

con tantissimi comici
SimoneMorettoGliGnomizFedericaSalassaLaDesyRaffaeleIemma
MichelePuzzangheraPaoloPaneIPand&PersRiccardoBrosioBobRusso
LorenzoMagiolaVitoGarofaloMicheleDideddaVitoDiGioia
OmidAngelinoMaxSerietàEnricoLuparia
18 Apr
Ovvero, Il TAC-co uccide!

C’era una volta una dolce, amabile e mite principessa di nome laDESY che, sotto terribili minacce, aveva fatto prigionieri. su un palco incantato, sette piccoli e divertenti comici:
1. Cucciolo: incominciamo dal più piccino, Carletto (Carlo Bosso) che, nel suo grazioso grembiulino da scolaretto, racconta alla maestra Desy le sue peripezie di bambino terribile.
2. Gongolo: allegro, vivace, sognatore ….in una parola magico! Magic Kinder ci porta a spasso nel favoloso mondo della magia e nel, molto meno favoloso, mondo dell’hinterland torinese, con il suo stralunato Pino.
3. Brontolo: sono i problemi sentimentali a far brontolare Lorenzo Mangiola che, fino a quando si ostinerà a cercar l’anima gemella nella pagina degli annunci personali, non risolverà di certo i suoi problemi.
4. Pisolo: beato lui che può dormire quanto gli pare! Il dormire fino a tardi, in fondo, è l’unico vantaggio che hanno i disoccupati come Raffaele Iemma, ancora una volta alla ricerca di una buona occupazione (sfiga permettendo).
5. Mammolo: per la prima volta sul palco del TAC! Onirico, tecnologico e, allo stesso tempo, dolcissimo nel suo bianco tutù calzato sul metallico corpo di robot! Direttamente da Bologna, il clown Giuseppe Vetti, delizia il pubblico con una delicata e robotica pantomima sul tema dello Schiaccianoci di Chaikowsky.
6. Eolo: magari non starnutirà in continuazione ma, sicuramente,i personaggi di Enrico Luparia di ”arie” se ne danno parecchie! Che dire del seduttivo ed affascinante acchiappa-battute? Per non parlare dello “spiritualmente dotatissimo” don Mazza!
7. Dotto: chiude la serata un comico che la sa davvero lunga, non foss’altro che per l’età! No, non stiamo dando a Vito Di Gioia dell’anziano, anche perché, lui, preferirebbe esser chiamato “diversamente giovane” così come, anziché in sovra – peso, ama definirsi “diversamente magro”.
Ha partecipato inoltre, nella parte della Regina Cattiva, Barbie laDESY, che non si arrende al suo calo di immagine: “specchio, specchio delle mie brame, caccia le Bratz lontane dal mio reame!”
E vissero tutti sghignazzanti e contenti!
La miglior battuta della serata:
“lascia che Heidi fumi in pace, così dopo le caprette le fanno ciao!”
Ci si vede il 24 aprile con la gran serata finale! E siccome il giorno dopo è festa,
si festeggia fino a tardi!!!!!!!!!!!!!!